Agira, si riporta un articolo del giornale ” La Sicilia” del 24/06/2010 riguardantie la ripresa degli scavi archeologici nell’area circostante il Castello di Agira. La notizia viene accolta con grande soddisfazione e si coglie l’occasione per manifestare positivi apprezzamenti per il lavoro svolto dalla D.ssa Basile, dell’Associazione Sicilia Antica e di tutti i volontari e studiosi locali che contribuiranno alla riuscita dell’iniziativa.
AGIRA. Dal 19 luglio riprenderanno gli scavi archeologici che riporteranno alla luce i resti dell’antica Agyrion e metteranno in evidenza le fasi evolutive della stessa dal periodo arcaico a quello ellenistico. Si è deciso di avviare la seconda campagna ufficiale di scavi archeologici nel castello del Comune di Agira. L’inizio degli scavi è fissato per il 19 Luglio e il termine per il 14 Agosto.
Saranno impegnati studenti e professori di archeologia provenienti da tutta Italia che lavoreranno senza pesare in alcun modo sulle casse comunali.
La soprintendente ai beni archeologici di Enna Beatrice Basile ha detto: “Sembrerebbe che il sito sottostante il complesso medievale coincida con l’area dell’antica acropoli greca. L’area attorno alle torri nasconde una parte dell’antico abitato ed edifici pubblici, mentre alcuni sondaggi dell’immediato dopoguerra hanno dimostrato l’esistenza di tracce di un importante complesso sacro. Dopo aver riportato alla luce importanti acropoli si deve scavare questa volta più a fondo per scoprire altri preziosi testimonianze del IV secolo e dell’età arcaica di Agira”.
La prima campagna di scavi archeologici risale al 2008 con l’amministrazione dell’ex sindaco Rosario Sanfilippo con la delibera di G.M. n. 119 del 22/5/2008, le ricerche si effettueranno con la collaborazione della Soprintendenza ai Beni culturali di Enna, dell’associazione Sicilia Antica di Caltanissetta e Legambiente, che nel passato ha segnalato a livello regionale il castello di Agira nell’iniziativa Salva l’arte.
GIUSI VENTICINQUE


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